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Area Archeologica di Settecamini

Area Archeologica di Settecamini veduta del tratto basolato della via tiburtina

Il toponimo Settecamini è relativamente recente (metà del 1800): in età medievale la località era chiamata “Campo dei Sette Fratelli” o “Forno dei Septe Fratri”, riferendosi alla leggenda di Santa Sinforosa e dei suoi sette figli.

In seguito prese il nome di Osteria del Forno per l’omonimo casale situato a Sud della Via Tiburtina, oggi Casale di Settecamini (costruito nella seconda metà del XVI secolo). Questi insieme all’altro storico casale di Forno Casale fiancheggiano la Via Tiburtina in corrispondenza di Via di Casal Bianco e Via di Salone.
 Su via di Casal Bianco si erge una piccola chiesa tardo-barocca dedicata a S. Francesco (XVIII secolo): nell’area retrostante sono visibili i resti di un tratto della Via Tiburtina Antica ed un piazzale entrambi basolati; lungo il lato meridionale della strada antica si andò sviluppando un complesso di strutture, che attualmente occupano il settore Sud-occidentale dell’area scavata.
 Il complesso è stato identificato come una stazione di posta: si riconoscono un portico aperto su un piazzale lastricato, ed un cortile a pianta rettangolare con pozzo centrale, nel quale si accede attraverso due ingressi collegati da un corridoio semicircolare.
 La tecnica edilizia utilizzata (opera reticolata) ed i mosaici pavimentati parzialmente conservati spingono ad una datazione iniziale alla tarda età repubblicana (I secolo a.C.), con continuità di frequentazioni certi almeno fino al V secolo.

Informazioni pratiche

Indirizzo
Via di Casal Bianco - Via Tiburtina Km 13,850-14,180