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Acquedotto Marcio

Acquedotto Marcio

L'acquedotto Marcio era uno tra i più lunghi acquedotti romani (91,208 km); fu fatto costruire dal pretore Quinto Marcio Re tra il 144 e il 142 a.C. Le sorgenti, si trovano nell'alta valle dell'Aniene, vicino Arsoli, e fin dall’antichità l'Acqua Marcia godette della fama di acqua eccellente.

Esso, dopo un percorso in cui correva per lo più interrato, emergeva presso la zona del Casale di Roma Vecchia (Parco degli Acquedotti) su poderosi archi in blocchi squadrati di tufo di Grotta Oscura; il condotto (speco) era in opera quadrata di tufo rivestito da cemento idraulico. Tratti dell'acquedotto sono oggi visibili sotto la Torre del Fiscale, a vicolo del Mandrione, nella proprietà della Banca d'Italia, a Porta Maggiore e Porta Tiburtina.

Alle gallerie elevate dell'Acqua Marcia si sovrapposero, all'altezza del V/VII miglio della Via Latina, rispettivamente nel 125 a.C. e nel 33 d.C., gli spechi delle acqua Tepula, così denominata per l'alta temperatura della sorgente che nasceva presso i Colli Albani, e quello dell'Acqua Giulia voluta da Agrippa; con essi condivideva il percorso fino a Porta Tiburtina.

L'Acquedotto Marcio subì consistenti opere di restauro da parte di Agrippa nel 33 a.C. e di Augusto tra l'11 e il 4 a.C.: quest'ultimo, potenziò la portata del condotto con la captazione di una nuova sorgente detta Augusta. I restauri di Augusto sono ricordati da un'iscrizione sull’attico di Porta Tiburtina, in cui sono menzionate anche le importanti opere di restauro eseguite da Tito nel 79 d.C. e da Caracalla nel 212-213 d.c; altri restauri furono eseguiti anche ad opera di Adriano e dei Severi.
Con la costruzione delle grandi terme di Diocleziano, alimentate dall’acqua Marcia, fu necessaria la costruzione di un canale supplementare. I restauri eseguiti da Diocleziano sono riscontrabili lungo il condotto mentre fonti epigrafiche documentano anche gli interventi compiuti ad opera di Arcadio e Onorio.

L’acqua Marcia veniva erogata in ben 10 regiones; il Celio e l’Aventino erano alimentate dal rivus Herculaneus che si staccava dalla Marcia poco prima di Porta Tiburtina e attraverso un condotto sotterraneo raggiungeva Porta Capena.

Informazioni pratiche

Indirizzo
Piazza di Porta San Lorenzo, 1
Rione

Esquilino

Orario

TEMPORANEMENTE CHIUSO.
Ingresso consentito solo a gruppi accompagnati. Max 30 persone a visita.
Chiuso lunedì, 1 gennaio, 1 maggio e 25 dicembre.
Prenotazione allo 060608 (tutti i giorni 9.00 - 21.00)

Per gennaio, febbraio e marzo 2017 le prenotazioni verranno aperte il 14 settembre 2016

Informazioni e prenotazioni

Tariffe:
Intero € 4,00
Ridotto € 3,00
Nel costo non è compresa la visita guidata, a cura delle associazioni culturali.
Modalità di partecipazione:
Prenotazione telefonica obbligatoria:
per gruppi e scuole: 060608 tutti i giorni 9.00-21.00.