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Ninfeo degli Annibaldi

Ninfeo degli Annibaldi

Nel 1895, nel corso dei lavori per la realizzazione di via degli Annibaldi, furono scoperti, a circa 6 metri di profondità, i resti di un ninfeo.

Esso era composto da un'abside semicircolare, con nicchie nella parte inferiore (circa 9), e da una vasca profonda m 1,45. L'abside, costruita in opera reticolata, è decorata con intonaco di colore bianco, rosso e giallo, nel quale sono state inserite conchiglie (di diverse grandezze e di vario tipo), lastrine di marmo e di vetro colorato (sagomate in forma di crani di bue, cornucopie, dischi) e frammenti di pietra pomice; la vasca era rivestita di lastre marmoree. La copertura era, probabilmente, a semicupola.

Il ninfeo fu costruito tra il 50  a.C. e l'epoca augustea (27 a.C.-14 d.C.) e doveva appartenere a una ricca abitazione signorile. Il suo abbandono è da fissare in un momento successivo all'incendio del 64 d.C.

Nel 1986, a cura della Ripartizione X del Comune di Roma, è stata eseguita una complessiva opera di risanamento delle pareti per fermare lo stato di degrado in cui si trovano le decorazioni.

Informazioni pratiche

Indirizzo
Via degli Annibaldi (angolo con via del Fagutale)
Rione

I - Monti

Orario

Ingresso consentito solo a gruppi accompagnati.
Max 8 persone a visita.

Informazioni e prenotazioni

Prenotazione telefonica obbligatoria tel. 060608